Silvana Mottura
Biografia
Silvana Mottura nasce a Tuglie (Lecce) il 1° settembre 1935, ma cresce a Lecco, dove la sua famiglia si trasferisce quando è ancora bambina, dove il padre porta avanti l’attività di commercio del vino di famiglia.
A Lecco frequenta le scuole e consegue il diploma magistrale, avviando così la sua carriera di insegnante, prima nel lecchese, poi nella sua Tuglie, successivamente a Trieste e infine di nuovo in Brianza. Maestra elementare di grande sensibilità, ha dedicato la sua vita all’insegnamento, trasmettendo ai suoi alunni amore per l’arte, il bello e la musica, oltre che un forte senso del dovere. Nelle sue classi infatti, oltre a studiare e scrivere, si dipingeva e si cantava.
La sua passione per l’arte si esprimeva anche nel canto, ricoprendo il ruolo di soprano e prima voce dell’Accademia Corale di Lecco, e nella pittura.
Sposa il brillante ufficiale Pino Campa diventando poi una mamma straordinaria per Massimo. Sente la vecchiaia quando si scopre poetessa, ma – come sempre – riesce a vedere la vita con ironia.
La Poesia Come Testimone del Tempo
Le sue radici culturali, saldamente legate sia alla terra lecchese che a quella salentina, si riflettono nelle sue poesie, che raccontano di legami familiari profondi, di dolore e di speranza, ma anche di un costante amore per la propria terra. Silvana ha sempre visto la bellezza nel piccolo, nell’inaspettato, e ha trovato nelle parole e nei colori un modo per esprimere i suoi pensieri più intimi.
Il Premio
Nel 2019, a un anno dalla sua morte, viene istituito il Premio Nazionale di Poesia Dialettale Silvana Mottura a Tuglie, per ricordarla e celebrare il suo amore per la poesia in dialetto.
Un premio che, attraverso borse di studio e riconoscimenti, dà voce ai talenti poetici e alle tradizioni culturali che Silvana ha sempre tanto amato e difeso.
“Volevamo, con mio padre Pino Campa (ora sorridono insieme), ricordare Silvana, regalando le emozioni che lei provava nel partecipare ai premi di poesia a tanti altri autori e, così, dare vita a loro, a noi, a lei.
Ciò che è nato è un premio significativo, che ogni anno racconta in poesia dialettale la vita e, così, la preserva.”
– Massimo Campa
Ora, spazio a Silvana e ai Poeti tutti…

